La sedentarietà è il peggior nemico dell’uomo. A dimostrarlo è uno studio della Northwestern University effettuato su 2.286 anziani over 60, che ha provato come il rischio di incorrere in varie disabilità sia proporzionale al numero di ore al giorno che spendiamo restando seduti.

Queste le parole di Dorothy Dunlop, professoressa di Medicina presso la sopracitata università e “leader” dello studio effettuato:

Questa è la prima volta in cui viene dimostrato come uno stile di vita sedentario comporti un più elevato rischio di disabilità, a prescindere da quanto esercizio fisico viene praticato.

Infatti la sedentarietà, favorita da comportamenti apparentemente banali come trascorrere molto tempo davanti alla TV e simili, può provocare l’insorgenza di disabilità che causeranno, a loro volta, perdita di autonomia nel compimento di semplici attività quotidiane, come mangiare o camminare.

Come fare allora per contrastare l’invecchiamento?

Risponde alla domanda la dottoressa Dunlop, la quale suggerisce di cercare di minimizzare la sedentarietà quotidiana adottando questi comportamenti:

  • Abbandonare l’utilizzo dell’ascensore e favorire quello delle scale;
  • Per raggiungere posti vicini, non usare l’automobile ma, piuttosto, preferire una passeggiata;
  • Stare in piedi quando si svolge, ad esempio, una conversazione telefonica;
  • Quando si va in un negozio o al supermercato, parcheggiare lontano dall’ingresso così da percorrere più spazio a piedi;
  • Per prendere oggetti comuni in casa, cercare di allungare il percorso.

Grazie a questi accorgimenti, infatti, l’invecchiamento sarà un processo decisamente più piacevole e reattivo e meno doloroso.