Nell’ultimo convegno in cui ho partecipato come Relatore, mi è stato chiesto di trattare il tema della Terapia Nutrizionale nella Dispepsia. Come ho già scritto nell’articolo precedente sul Peperoncino, di recente sono stati fatti molti studi in Asia che hanno evidenziato come l’alimentazione basata su un grande consumo di Peperoncino possa ridurre i sintomi di bruciore e dolore gastrointestinale. Molti studi lì effettuati rilevano i numerosi effetti benefici anche del riso, e vorrei cogliere l’occasione per ribadirne l’importanza supportata da evidenze scientificamente dimostrate.

Bassa allergenicità

Studio in Cina sulla bassa allergenicità del riso

85 pazienti furono suddivisi in 3 gruppi:

  • Il primo gruppo era formato da  37 pazienti con IBS (Sindrome del Colon Irritabile)
  • Il secondo gruppo era formato da 28 soggetti con dispepsia funzionale
  • Il terzo gruppo era formato da 20 soggetti sani

Furono analizzati i valori degli anticorpi sierici IgG quantificati in risposta al riso, nei tre gruppi. Il risultato era simile nel primo gruppo (28.7 ± 0.5 U/mL), nel secondo gruppo (29.5 ± 0.7 U/mL) e nel terzo gruppo di controllo (28.4 ± 0.5 U/mL). Al contrario, le IgG sieriche quantificate in risposta al grano era aumentato nel primo gruppo (60.6 ± 3.4U/mL) comparato con il secondo gruppo (49.4 ± 2.0U/mL) e con il controllo (48.1 ± 2.0 U/mL). La bassa produzione di IgG in risposta al riso suggerisce che questo ha una bassa allergenicità comparata ad altri alimenti.

Altri vantaggi del riso per i pazienti dispeptici

Spesso si parla di quanto siano importanti le fibre nell’alimentazione quotidiana in quanto accelerano il transito intestinale e quindi possono migliorare i sintomi della stitichezza, tuttavia, il vantaggio di quest’ultime è limitato in pazienti con dispepsia funzionale. Una dieta ricca di fibre, infatti, può peggiorare il gonfiore e il dolore addominale tramite il ritardo del transito del gas intestinale e l’aumento della produzione di gas nel colon in seguito alla fermentazione batterica. Pertanto, aumentare il consumo di fibre alimentari nei pazienti con disordini gastrointestinali funzionali può non fornire alcun beneficio ma può solo peggiorare il gonfiore e i dolorosi sintomi addominali. Dunque, il vantaggio del riso è che ha il più basso contenuto di fibre, se paragonato ad altri tipi di cereali. Un recente studio scientifico ha rilevato che il contenuto di fibre totali (insolubili + solubili) è più basso nel riso (4,1%) e più alto nel grano (12,5%). Quindi, il riso è ben tollerato e può essere la fonte di carboidrati migliore per i pazienti con disordini funzionali gastrointestinali con sintomi predominanti di gonfiore e dolore addominale, migliorandone il quadro clinico.