L’acqua minerale, la bevanda più consumata e conosciuta al mondo. Ma siamo davvero sicuri di sapere il “fatto nostro” sull’acqua minerale? Ecco 20 cose che probabilmente non conoscevamo prima di oggi.

L’etichetta: A cosa bisogna stare attenti?

Bisogna verificare se su questa venga indicato “acqua minerale naturale”. Le etichette che riportano “acqua di sorgente” o “acqua da bere” non contengono acqua minerale e quindi non godono delle proprietà salutistiche indicate dal Ministero della Salute. Inoltre, dev’essere presente il nome della sorgente, la composizione analitica, la data e il laboratorio presso cui sono state effettuate le analisi, il contenuto nominale, il titolare del provvedimento di autorizzazione all’utilizzatore dell’acqua minerale e il numero di identificazione del lotto.

A proposito di composizione analitica

I sali minerali, meglio conosciuti come ioni, non sono prodotti dal corpo, ma devono essere riassunti tramite l’alimentazione. Questi, sono nutrienti inorganici con funzioni regolatrici e plastiche. Ad esempio, acque ricche di calcio favoriscono il rafforzamento delle ossa e l’attività muscolare, quelle con magnesio aiutano a regolare l’intestino e le funzioni enzimatiche.

L’acqua minerale alza la pressione?

Il corpo umano contiene circa 100 grammi di sodio e il fabbisogno giornaliero è circa 3,5 grammi. In condizioni patologiche come l’ipertensione arteriosa, malattie renali o cardiache, è necessario limitare l’apporto al minimo. Malgrado ciò, la quantità di sodio assunta tramite l’acqua minerale è ininfluente rispetto all’alimentazione.

Il “residuo fisso” è importante?

Il residuo fisso è la quantità di sali minerali depositati da un litro di acqua minerale fatto evaporare alla temperatura di 180° C. Consente di classificare le acque in base ai minerali contenuti.

Cosa indica la conducibilità elettrica?

È una controprova del Residuo Fisso: più minerali sono presenti, più è facilitato il passaggio di corrente elettrica.

Cos’è la “durezza” e qual è quella consigliata?

La durezza è determinata dal contenuto di calcio e di magnesio. Viene espressa in gradi francesi e più il valore è alto, più l’acqua è calcarea. Una durezza media o alta può cambiare il gusto dell’acqua, ma senza portare problemi per la salute. L’attuale normativa consiglia una durezza con valore tra i 15 e i 50 °F. Il magnesio protegge il cuore, aiutando le cellule muscolari cardiache a rilassarsi: per ogni unità di durezza in più, la probabilità d’infarto diminuisce dell’1%.

Informazioni utili sono stampate sull’etichetta. Ma ogni quanto tempo vengono eseguiti i controlli in laboratorio?

Ogni 5 anni vengono effettuate analisi per il rinnovo delle etichette nei laboratori universitari. Ma c’è da stare tranquilli, in ogni fase della catena di produzione autorità sanitarie come Asl e Arpa effettuano costantemente controlli chimici e microbiologici.

Acqua microfiltrata e acqua minerale: cosa cambia?

L’acqua minerale, per legge, dev’essere imbottigliata direttamente alla fonte ed è soggetta a numerosi e continui controlli. L’acqua microfiltrata è priva di caratteristiche organolettiche naturali e la potabilità dipende dalla qualità e dal servizio di manutenzione effettuato ai filtri.

Come prevenire il diabete?

Il bisogno d’acqua in un paziente diabetico è uguale a qualsiasi altra persona in buono stato di salute. È consigliato di bere 8 bicchieri d’acqua, ma il consumo di acqua giornaliero varia da individuo ad individuo. Per un individuo sedentario l’acqua consumata va da 1,2 litri a 2,5. Mentre per un individuo che svolge un attività fisica moderata si arriva anche a 3,2 litri al giorno.

Cosa succede se si beve troppo?

Un’idratazione così talmente eccessiva da non essere smaltita dall’organismo può causare una riduzione della concentrazione degli ioni disciolti nel corpo, portando ad uno sfasamento dell’omeostasi del nostro fisico. Ciò però, avviene soltanto in soggetti già predisposti. Un organismo infatti, combatte l’eccessiva idratazione col sudore. Vomito, convulsioni e disturbi del ritmo cardiaco sono i sintomi di un’idratazione eccessiva. Ma secondo i medici, è meglio stare alla larga da una bassa idratazione che da una iper-idratazione.

Bere molta acqua può ridurre l’effetto dei farmaci?

L’acqua è un diluente delle sostanze ingerite oralmente e i medicinali non sono meno, ma generalmente non riduce affatto l’effetto di questi, tranne che per qualche caso di iper-idratazione.

Quali sono le acque migliori per la digestione?

Aiuta la digestione un’acqua minerale di tipo bicarbonato-solfato. I minerali contenuti in questa, infatti, aiutano lo svuotamento della colecisti, velocizzando il transito tra stomaco e intestino e stimolando le secrezioni biliari, pancreatiche e gastriche. Il bicarbonato inoltre, riduce l’acidità dello stomaco e dell’intestino.

Consigli per le donne in gravidanza?

In gravidanza, spesso, l’individuo femminile ha più sete rispetto alla normalità. È consigliato bere 2 litri d’acqua al giorno, una volta entrati nel terzo trimestre, soprattutto se questo capita d’estate, è consigliato aumentare il limite a 2,5 litri. È consigliato bere acqua a media mineralizzazione, da alternare poi con acque oligominerali a basso contenuto di sodio.

Miti da sfatare: Fa bene bere un bicchiere d’acqua la mattina a digiuno?

Sì! Favorisce l’eliminazione delle tossine attraverso la diuresi, favorendo l’intero organismo.

L’acqua si può conservare a lungo in frigorifero?

L’acqua minerale imbottigliata non necessita di una conservazione in frigorifero, ma se si vuole mantenere fresca si può fare tranquillamente e senza limiti di tempo.

L’acqua frizzante fa male?

Tutte le acque minerali hanno una certa percentuale di anidride carbonica libera, a volte neanche percepita dal palato. Le acque effervescenti naturali sono frizzanti alla sorgente perché l’anidride carbonica supera una certa percentuale. L’acqua frizzante non è consigliata ai bambini piccoli, mentre per il bambino più grande è addirittura controindicata. Questa può causare una dilatazione temporanea dello stomaco. Malgrado ciò, non esistono degli studi scientifici che provano gli effetti negativi per la salute dell’uomo che consuma acqua frizzante.

L’acqua con un alto contenuto di cloro previene la carie?

Sì! Incrementa i valori medi del PH da salivare, e di conseguenza protegge maggiormente la nostra dentatura.

L’acqua minerale e i capelli

In pochi lo sanno, ma un’idratazione eseguita correttamente fa bene persino ai capelli: previene pruriti, irritazioni al cuoio capelluto ed è coadiuvante nel trattamento di bruciori ed arrossamenti. Lavarsi la testa, o almeno fare l’ultimo risciacquo con acqua minerale è utile per avere capelli più morbidi e lucenti. Più precisamente, per l’ultimo risciacquo sarebbe ideale l’acqua minerale gassata perché riesce a sgrassare e pulire meglio i residui di saponi o di shampoo.

Via | Panorama